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La storia della musica anni 80
Depeche Mode
SNel cuore dell'Essex, a Basildon, tre ragazzi Andy Fletcher, Vince Clarke e Martin Gore decidono di unirsi e fondare una band: i "Composition of sound". E' il 1979. Costituiscono dunque la "line-up" di quello che diverrà il gruppo dei Depeche Mode. Con l'ingresso nel gruppo di Dave Gahan, il cantante e front man il nome della band cambia in Depeche Mode, da un'idea dello stesso Dave che prende spunto da una rivista di moda francese. E’ il 1980. Diventa un gruppo capace di portare il sinth pop a livelli di successo su scala planetaria. Ed è proprio all'inizio che i Depeche Mode si avviano lungo la strada dei concerti live ancor prima di pubblicare il primo album: "Speak & Spell". Nel 1981 viene pubblicato il primo singolo, "Dreaming of me". In realtà il gruppo resterà fino al 1986 senza un contratto vero e proprio. Dopo l’uscita del secondo singolo, "New Life", i Depeche Mode capiscono che l'ascesa al successo si sta concretizzando. È il terzo singolo a dare lo slancio definitivo ai Mode, che piazzano "Just can’t get enough" all’ottavo posto della chart inglese. Il brano è il primo classico del gruppo, con una melodia molto semplice e accattivante.L'uso di sintetizzatori e batterie elettroniche marca anche i dischi successivi dei Depeche, A Broken Frame (1982) e Construction Time Again (1983), che contiene un altro classico, "Everything counts". Nel 1986 esce Black Celebration, disco che opera una svolta nella musica dei Depeche Mode. La voce di Gahan si fa più cupa, ma mantiene quella suggestività che aveva mostrato in alcuni episodi dei precedenti album come "Blasphemous Rumours". Le sonorità sono decisamente più mature. Quinto album è Music For The Masses (1987), titolo ambizioso che non avrà molto successo di vendite. Il singolo di lancio è “Strange Love”, ma, inaspettatamente il disco contiene due dei pezzi più belli dei Depeche Mode, "Never Let Me Down Again" del quale viene prodotto il video visto l’inaspettato successo e "Behind The Wheel". Con quest’ultimo comincia la fase dei video in bianco e nero dei Depeche, decisamente suggestivi. Martin Gore mette un po' da parte i synth per dedicarsi alla chitarra elettrica, e la batteria si insidia prepotente nei nuovi album. La band è ormai una delle più acclamate al mondo, e autocelebra la sua forte attitudine ai live con il doppio 101. Gahan ha seri problemi di depressione e di droga, e l'atmosfera fra i quattro componenti del gruppo è abbastanza tesa.Tutto ciò confluisce in Violator (1990), che risulta comunque un disco splendido. "Personal Jesus", "Enjoy The Silence", con i loro riff-leggenda, ma anche "Policy Of Truth" e "World In My Eyes", considerato da molti la vetta massima della band. Il momento d'oro della band inglese continua con un altro disco, Songs Of Faith And Devotion (1993). Il cambiamento è evidente, a livello musicale e non. Gahan si fa crescere i capelli, i Depeche non sorridono quasi più, la droga inizia a serpeggiare prepotente nei backstage dei concerti. Le condizioni psicologiche di Gahan, che uscirà stressato dal mastodontico tour seguente, vanno letteralmente in frantumi con la caduta nel tunnel dell'eroina. Nell'estate del 1996 il frontman dei Depeche tenta il suicidio tagliandosi le vene in un hotel di Los Angeles.Il suo cuore si ferma per alcuni secondi. Si salverà per miracolo, ma i problemi sono evidenti anche nel resto del gruppo, di cui si teme, lo scioglimento. Alan Wilder abbandona il gruppo, ma i Depeche Mode decidono di continuare la loro avventura anche in tre, e pubblicano Ultra nel 1997. I magnifici testi di Gore si sposano con un sound maturo, decisamente lontano dal pop scanzonato degli esordi, che esprime diverse contaminazioni musicali, fino alla dance. I problemi personali di Gahan sembrano essere scomparsi, e il gruppo ha l’occasione di tirare il fiato, pubblicando la seconda raccolta di singoli, dal 1986 al '98. I Depeche Mode tornano ancora con Exciter (2001), album che ormai ha poco da aggiungere al tipico sound dei Depeche. Il tour dimostra che dopo vent’anni di carriera, i Depeche fanno dei live show strepitosi, esce il doppio DVD live "One Night in Paris". Tra il 2001 e il 2004 si sono rincorse molte voci sulla continuazione della loro carriera, che hanno trovato insistenza dopo la pubblicazione del primo album solista di Gahan, Paper Monsters e il secondo Hourglass nel 2007. Nel 2004 esce Remixes 81-04, raccolta di classici del gruppo reinterpretati alla consolle da alcuni illustri nomi internazionali. Il risultato non è del tutto soddisfacente, anche perchè la mole del materiale (cd triplo) favorisce la dispersione, ma qualcosa si salva. E' in ogni caso l'album che riporta i Depeche Mode all'attenzione delle folle, conquistando nuove schiere di giovani fan con una nuova versione più aggressiva dell'immortale "Enjoy The Silence". Gli inossidabili Depeche continuano con Playing the angel (2005), album ben riuscito e molto omogeneo da cui escono ancora una volta 3-4 singoli ad alto potenziale, i suoni di “Precious” vengono curati nei minimi dettagli intorno alla voce di Dave. Nel 2006 esce The best of, un doppio cd/dvd contenente oltre al meglio della loro fantastica carriera l’inedita “Martyr” e i migliori video. Lo stile dei Depeche Mode, a più di vent'anni dal loro esordio, suona ancora fresco e pieno di vitalità, nonostante i tanti problemi incontrati dalla band lungo il suo cammino.
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